V. 61 N. 5 (2006):
Sezione speciale

Modelli di analisi territoriale dei conflitti socio-economici fra sviluppo e conservazione ambientale

Claudio Fagarazzi
Dipartimento di economia agraria e delle risorse territoriali dell’Università degli Studi di Firenze.
Chiara Franciosi
Dipartimento di economia agraria e delle risorse territoriali dell’Università degli Studi di Firenze.
Roberto Fratini
Dipartimento di economia agraria e delle risorse territoriali dell’Università degli Studi di Firenze.
Francesco Riccioli
Dipartimento di economia agraria e delle risorse territoriali dell’Università degli Studi di Firenze.

Pubblicato 2006-10-23

Parole chiave

  • analisi multicriteriale geografica,
  • indicatori ambientali e socio economici,
  • multifunzionalità del settore agro forestale.

Come citare

Fagarazzi, C., Franciosi, C., Fratini, R., & Riccioli, F. (2006). Modelli di analisi territoriale dei conflitti socio-economici fra sviluppo e conservazione ambientale. L’Italia Forestale E Montana, 61(5), 381–421. https://doi.org/10.36253/ifm-57

Abstract

Il contributo propone lo sviluppo di una metodologia diretta ad analizzare le potenzialità del territorio in termini di sviluppo locale e di risoluzione dei conflitti che possono derivare dall’uso delle risorse naturali in esso contenute. In considerazione del rilevante ruolo assolto dal settore agricolo in termini di manutenzione e preservazione dell’ambiente e delle realtà sociali in esso presenti, lo studio ha inoltre sviluppato un’approfondita analisi delle caratteristiche strutturali delle imprese agricole, ponendo particolare attenzione al ruolo multifunzionale svolto all’interno del territorio. Secondo le definizioni ormai ampiamente accettate dalla comunità scientifica, al settore agricolo sono infatti attribuibili tre funzioni principali: la funzione ambientale, la funzione economica e la funzione sociale. In ambito ambientale assume particolare rilevanza la gestione delle superfici forestali e seminaturali (cespuglieti, prati, ecc.) attuata dalle diverse imprese agricole.
In considerazione di tutto ciò, il lavoro ha quindi sviluppato un modello predittivo capace di stimare, attraverso la georeferenziazione delle variabili socio-economiche (censimento dell’agricoltura 2000), le modificazioni di uso del suolo conseguenti all’introduzione della riforma di medio termine, e di identificare le zone ove sussistono le maggiori esigenze di «gestione dell’evoluzione dei terreni agricoli»; dall’altro lato, ha definito, attraverso modelli di analisi multicriteriale geografica, le aree di potenziale conflitto di sviluppo fra diverse direttrici (agricolo, residenziale ed industriale). Le basi teoriche cui fanno riferimento tali approcci, traggono origine dalle recenti proposte della ecological economics e della landscape ecology. La ricerca, sviluppata nel contesto territoriale del Circondario Empolese - Val d’Elsa, ha assunto particolare rilevanza soprattutto in considerazione del fatto che è la prima volta, a livello nazionale, che vengono georeferenziate le informazioni del Censimento dell’Agricoltura a livello di foglio di mappa catastale. Ciò è stato possibile grazie alla presenza, sull’ultimo censimento, della sezione 9, dove le superfici aziendali vengono anche identificate in ragione della loro collocazione catastale.