Codice etico

Il Codice etico della Rivista “L’Italia Forestale e Montana”, edita dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, si ispira a quello per le pubblicazioni elaborato dal COPE a cui si rinvia per eventuali chiarimenti (Principles of Transparency and Best Practice in Scholarly Publishing

https://publicationethics.org/guidance/guideline/principles-transparency-and-best-practice-scholarly-publishing).

Con l’invio di un contributo per la pubblicazione, gli autori dichiarano di conoscere e di condividere il Codice Etico della Rivista.

 

Art. 1

Decisione di pubblicazione e doveri degli Organi Editoriali della rivista

  1. Gli Organi editoriali della Rivista sono la Direzione della Rivista e il Comitato editoriale. La Direzione e il Comitato editoriale (di seguito Organi Editoriali) sono gli unici soggetti responsabili delle decisioni relative alla pubblicazione degli articoli sottoposti alla Rivista.
  2. Tali decisioni devono essere adottate in conformità con le linee strategiche e l'impostazione editoriale della Rivista, nonché nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di diffamazione, violazione dei diritti d'autore e plagio.
  3. Per i contributi originali di ricerca, nell’assunzione delle proprie decisioni, gli Organi Editoriali della rivista si avvalgono del supporto e della professionalità di studiosi ed esperti (Revisori) eseguendo una procedura di revisione paritaria anonima a doppio cieco (double-blind peer review), come disciplinato nel comma 3. Tale procedura supporta gli Organi Editoriali ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente, altresì, all'autore di migliorare il proprio contributo.
  4. La Direzione della rivista, ricevuto il contributo da sottoporre a valutazione, assegna il processo di revisione a un componente del Comitato editoriale che assume il ruolo di Subject editor, e individua, in base alle caratteristiche del contributo, almeno 2 revisori incaricati di valutare il contributo. Ciascun revisore comunica la propria valutazione, motivando la decisione, al Subject editor, di norma entro 3 settimane dal ricevimento del contributo. Possono essere concesse limitate proroghe dietro specifica e motivata richiesta del revisore. Il revisore che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia, di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti, o che si trovi in conflitto di interessi ai sensi dell’art. 4, deve comunicarlo tempestivamente al Subject editor, che dovrà individuare un altro revisore. Ricevuta la valutazione da parte dei revisori, il Subject editor informa la Direzione della Rivista che comunica via e-mail l’esito all’autore entro 3 giorni.
  5. Gli Organi Editoriali assumono le loro decisioni relativamente alla pubblicabilità dei contributi esclusivamente sulla base del loro valore scientifico, senza operare discriminazioni fondate su razza, genere, orientamento sessuale, credo religioso, origine etnica, cittadinanza, orientamento scientifico, accademico o politico degli autori.
  6. Gli Organi Editoriali sono obbligati a mantenere la riservatezza in relazione a qualsiasi informazione concernente i manoscritti sottoposti, salvo che nei confronti degli autori, dei revisori e/o dei potenziali revisori.
  7. Il materiale inedito contenuto nei manoscritti sottoposti alla Rivista non può essere utilizzato, in alcuna forma, dalla Direzione della Rivista, dai membri della Comitato Editoriale o dai revisori per fini di ricerca personale senza il previo consenso scritto dell’autore.
  8. Gli Organi Editoriali, con il supporto dei revisori esterni, garantiscono il rispetto degli standard etici nelle pratiche di ricerca e in tema di acquisizione dei consensi e delle liberatorie, assicurando l’accessibilità, anche in modalità aperta, di testi, dati, immagini, audio e video, nel rispetto di eventuali vincoli di riservatezza. Essi provvedono a segnalare tempestivamente eventuali irregolarità riscontrate, non accettando i contributi contrari a pratiche etiche. Qualora gli Organi Editoriali riscontrino, o ricevano segnalazioni, in merito a errori, inesattezze, conflitti di interesse o casi di plagio relativi a un articolo pubblicato, ne daranno tempestiva comunicazione all’autore e all’editore, adottando le misure necessarie per chiarire la questione. Nei casi in cui ciò si renda necessario, provvederanno al ritiro dell’articolo o alla pubblicazione di una rettifica.
  9. Coerente con la sua natura online e open-access, nonché con la sua missione di approfondimento scientifico e confronto culturale aperto e plurale, la Rivista promuove il dibattito anche dopo la pubblicazione dei lavori. Attraverso il proprio sito Internet favorisce iniziative di discussione, come la pubblicazione di note di risposta o lettere all’Editore, incentivando il dialogo e il confronto tra studiosi e professionisti del settore.

 

Art. 2

Doveri e responsabilità degli autori

  1. Gli autori devono garantire che la loro ricerca sia condotta in conformità con gli standard etici e normativi vigenti.
  2. Gli autori sono tenuti a garantire che i loro elaborati siano interamente originali e, qualora utilizzino opere e/o espressioni di altri autori, devono assicurarsi che queste siano correttamente parafrasate o riportate testualmente, con l’indicazione puntuale delle relative fonti.
  3. Gli autori devono ottenere le necessarie liberatorie per l’uso di materiali protetti da copyright (es. testi, immagini, figure, tabelle) e devono indicare chiaramente le fonti e le licenze applicabili; inoltre devono conservare la documentazione delle liberatorie e fornire tali documenti alla Rivista su richiesta.
  4. Gli autori hanno l’obbligo di menzionare tutte le pubblicazioni che hanno influenzato o contribuito alla definizione e alla natura del lavoro presentato. I manoscritti devono contenere dettagli e riferimenti sufficienti a consentire la riproducibilità della ricerca da parte di altri studiosi. L’inclusione di dichiarazioni fraudolente o intenzionalmente inesatte costituisce una condotta contraria all’etica e, pertanto, è inammissibile e sanzionabile per legge.
  5. I manoscritti sottoposti non devono essere stati precedentemente pubblicati come opere protette da copyright in altre riviste. Inoltre, manoscritti attualmente in fase di revisione presso la Rivista non possono essere contemporaneamente presentati ad altre riviste per la pubblicazione. Con l'invio del manoscritto, l’autore o gli autori accettano che, in caso di accettazione per la pubblicazione, tutti i diritti di sfruttamento e utilizzo dell'opera siano trasferiti alla Rivista.
  6. La paternità dell’opera è attribuibile esclusivamente a coloro che hanno dato un contributo sostanziale all’ideazione, progettazione, esecuzione o interpretazione dello studio: questi contributori sono indicati come coautori. L’autore corrispondente è responsabile di garantire che tutti i coautori siano correttamente elencati, che abbiano esaminato e approvato la versione definitiva del manoscritto e che abbiano espresso consenso per la sua presentazione ai fini della pubblicazione.
  7. Nel caso in cui un autore individui errori significativi o inesattezze in un manoscritto già pubblicato, è tenuto a comunicarlo prontamente alla Direzione della Rivista e a collaborare con la stessa per la rettifica o la ritrattazione del manoscritto.

 

Art. 3

Doveri dei revisori

  1. I revisori forniscono supporto alla Direzione della Rivista e al Comitato editoriale nelle decisioni editoriali, e possono, ove opportuno, proporre agli autori suggerimenti e modifiche finalizzati al concreto miglioramento del manoscritto.
  2. Qualora un revisore ritenga di non possedere le competenze necessarie per valutare il manoscritto assegnato, o sia consapevole di non poter completare la revisione entro i termini previsti, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Direzione, rinunciando alla partecipazione al processo di revisione.
  3. I manoscritti ricevuti per la revisione devono essere trattati con la massima riservatezza ed è vietato condividerli o discuterli con soggetti non espressamente autorizzati dalla Direzione della Rivista.
  4. La revisione deve essere effettuata con terzietà, imparzialità e diligenza. Non sono consentite critiche personali o offese nei confronti dell’autore e i revisori devono esprimere le proprie valutazioni in modo chiaro e trasparente, motivando in modo dettagliato e documentato eventuali giudizi negativi.
  5. Qualora il revisore rilevi una significativa somiglianza o sovrapposizione tra il manoscritto in esame e qualsiasi altro documento pubblicato di cui sia a conoscenza, è tenuto a segnalarlo immediatamente alla Direzione. Inoltre, le informazioni o le idee acquisite durante il processo di revisione devono essere considerate confidenziali e non possono essere utilizzate per qualsivoglia motivo come vantaggio personale.

Art. 4

Conflitto di interessi e procedure di gestione

  1. Si configura un conflitto di interessi qualora un autore, un revisore, il Subject editor o la Direzione della Rivista intrattengano o abbiano intrattenuto in passato tra loro rapporti suscettibili di influenzare in modo inappropriato il rispettivo operato, con riguardo a giudizi, decisioni o valutazioni.
  2. Gli autori, in particolare, sono tenuti a dichiarare esplicitamente alla Direzione della Rivista che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l'articolo
  3. I revisori devono del pari dichiarare tempestivamente alla Direzione della Rivista eventuali conflitti di interesse.
  4. Tali dichiarazioni saranno valutate dalla Direzione della Rivista che determinerà le azioni appropriate alla soluzione del conflitto, come la selezione di un Subject editor o revisori alternativi, o anche l’invito all’autore a rinunciare alla pubblicazione sulla Rivista a causa del conflitto in essere.
  5. La gestione di eventuali conflitti di interesse che vengano rilevati dopo l’avvenuta pubblicazione del contributo è demandata alla Direzione della Rivista, che adotta strumenti idonei sempre in conformità alle linee guida COPE, come la declassificazione dell’articolo e la sua collocazione tra gli articoli che non si considerano pubblicati a seguito di revisione.
  6. La Rivista si impegna a mantenere la trasparenza nella gestione dei conflitti di interesse per garantire l’integrità e la credibilità della ricerca pubblicata. Tutte le dichiarazioni di conflitto di interesse saranno rese pubbliche e accessibili ai lettori.
  7. La Direzione della Rivista si riserva di segnalare pubblicamente, attraverso il sito ufficiale della Rivista, eventuali condotte contrarie ai principi di integrità scientifica rilevate, anche successivamente alla pubblicazione, negli articoli pubblicati. Tali condotte comprendono, a mero titolo esemplificativo ma non esaustivo, il plagio, la riproduzione di contenuti provenienti da opere già pubblicate senza l’uso delle virgolette e/o senza la corretta citazione della fonte, nonché la falsificazione di dati. La pubblicazione delle citate condotte può essere effettuata anche in relazione a segnalazioni esterne indirizzate alla Rivista o all’Editore che evidenzino simili irregolarità.
  8. La Direzione della Rivista si riserva di rendere pubbliche sul proprio sito eventuali modifiche e correzioni agli articoli già pubblicati, ovvero il loro ritiro, quando opportuno alla luce di segnalazioni di irregolarità che siano pervenute in forma scritta alla Direzione medesima.