V. 60 N. 4 (2005):
Sezione speciale

OSSERVAZIONI SU UNA FUSTAIA DI CERRO E IPOTESI DI INTERVENTO COLTURALE ORIENTATO ALLA DIVERSIFICAZIONE DELLA STRUTTURA E DELLA COMPOSIZIONE ARBOREA

Luigi Portoghesi
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Mariagrazia Agrimi
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Simone Bollati
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Piermaria Corona
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Barbara Ferrari
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Andrea Lamonaca
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.
Manuela Plutino
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo.

Pubblicato 2005-08-31

Parole chiave

  • Quercus cerris,
  • analisi strutturale,
  • selvicoltura

Come citare

Portoghesi, L., Agrimi, M., Bollati, S., Corona, P., Ferrari, B., Lamonaca, A., & Plutino, M. (2005). OSSERVAZIONI SU UNA FUSTAIA DI CERRO E IPOTESI DI INTERVENTO COLTURALE ORIENTATO ALLA DIVERSIFICAZIONE DELLA STRUTTURA E DELLA COMPOSIZIONE ARBOREA. L’Italia Forestale E Montana, 60(4), 505–519. https://doi.org/10.36253/ifm-409

Abstract

Nelle fustaie di cerro del Lazio settentrionale gli interventi selvicolturali sono completamentecessati dopo un periodo di intense utilizzazioni. Per comprendere i processievolutivi in atto in questa fase di abbandono gestionale è stata analizzata la struttura diuno di questi complessi boscati. L’indagine ha evidenziato che il popolamento principale èmonospecifico e piuttosto semplificato anche in termini di dimensioni ed età degli alberi.Tuttavia, nello strato inferiore di rinnovazione affermata sono state rilevate 11 latifogliediverse dal cerro, sia pure con differente densità e distribuzione all’interno del bosco.Sulla base dei dati acquisiti viene proposto un tipo di intervento selvicolturale orientato adiversificare la struttura della cerreta, valorizzando la diversità compositiva presente nellostrato inferiore. Lo scopo è di aumentare la capacità del sistema di reagire agli eventi perturbativi,con particolare riferimento al deperimento delle querce.