V. 66 N. 1 (2011)
Articoli Scientifici

Struttura e incrementi in boschi puri e misti di abete e faggio sull’Appennino calabrese

Pasquale A. Marziliano
Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali (GESAF). Università Mediterranea di Reggio Calabria. Loc. Feo di Vito, 89060 Reggio Calabria.
Loredana Barreca
Dottoranda in Gestione Sostenibile dei Sistemi Agrari e Forestali in Ambiente Mediterraneo c/o Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali (GESAF). Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Giuliano Menguzzato
Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali (GESAF). Università Mediterranea di Reggio Calabria. Loc. Feo di Vito, 89060 Reggio Calabria.
Antonino Nicolaci
Assegnista di Ricerca c/o Dipartimento di Difesa del Suolo. Università della Calabria. Arcavacata di Rende, Cosenza.
Luca Pelle
Dottore di Ricerca in Gestione Sostenibile dei Sistemi Agrari e Forestali in Ambiente Mediterraneo.
Angelo Scuderi
Dottorando in Gestione Sostenibile dei Sistemi Agrari e Forestali in Ambiente Mediterraneo c/o Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali (GESAF). Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Pubblicato 2011-02-27

Parole chiave

  • faggio,
  • abete bianco,
  • Calabria,
  • incrementi di volume correnti e percentuali.

Come citare

Marziliano, P. A., Barreca, L., Menguzzato, G., Nicolaci, A., Pelle, L., & Scuderi, A. (2011). Struttura e incrementi in boschi puri e misti di abete e faggio sull’Appennino calabrese. L’Italia Forestale E Montana, 66(1), 55–70. https://doi.org/10.4129/ifm.2011.1.05

Abstract

Il lavoro analizza le variazioni dei tempi di passaggio e degli incrementi di volume (corrente e percentuale) in boschi puri e misti di abete bianco e faggio in tre diversi ambienti degli Appennini calabresi: il bosco di Serra San Bruno, il bosco di Ferdinandea e quello di Monte Scorda. Le informazioni inerenti le caratteristiche dendro-auxometriche dei soprassuoli in ognuna delle tre zone sono state ricavate mediante rilievi effettuati complessivamente in 109 aree di saggio. Oltre al cavallettamento e al rilievo delle altezze, per lo studio incrementale sono state prelevate più di 500 carotine. L’incremento percentuale degli alberi in piedi è stato determinato con il metodo di Schneider, mentre l’incremento percentuale del bosco è stato determinato con il procedimento di Borggreve. I tempi di passaggio risultano sempre decrescenti all’aumentare del diametro. In generale, i boschi misti presentano tempi di passaggio inferiori rispetto alle strutture pure, e tra queste, quelli dell’abetina pura sono inferiori rispetto alla faggeta pura. A Ferdinandea e a Monte Scorda i tempi di passaggio risultano quasi sempre inferiori rispetto al bosco di Serra San Bruno. Gli incrementi percentuali più bassi sono stati registrati nelle faggete pure, mentre nei boschi misti, soprattutto a Serra San Bruno, gli incrementi percentuali sono superiori rispetto ai boschi puri. Gli incrementi correnti più elevati si riscontrano nell’abetina pura e nel bosco misto, soprattutto a Serra San Bruno, mentre gli incrementi correnti più bassi sono stati registrati nelle faggete pure. Sulla base dei risultati ottenuti il bosco misto assicura un tasso di accrescimento di volume superiore a quello riscontrato nelle formazioni pure, a conferma che il bosco misto costituisce un sistema anche altamente produttivo, stabile e capace di conservare, ad un elevato livello, i fattori naturali di produzione.